Posts Tagged ‘noia’

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A volte ritornano (ritorniamo)

febbraio 22, 2010

Lo so, sono stata assente per mesi, sinceramente non sapevo se fosse il caso di tornare oppure no. Dopo la laurea si sono susseguite diverse fasi nella mia vita: l’euforia del momento, il declino dell’euforia, l’ansia dell’esame di inglese (che ho dovuto sostenere per poter fare delle richieste all’estero), la noia, la voglia di non fare niente e l’ansia per il futuro. Nel ultimo periodo mi sto confrontando con le ultime due, anzi le ultime tre. Di cose da fare ce ne sarebbero pure tante, ma ormai abituandomi a stare a casa, non ho voglia di fare nulla…starei qui a poltrire da mattino a sera…ma poi, poi mi annoio, vorrei trovarmi un lavoro, anche provvisorio, tanto per tenermi occupata e per guadagnare qualche soldino. Poi…c’è l’ansia, l’ansia per la mal riuscita dell’esame di inglese (sto ancora aspettando i risultati) e poi l’ansia per il futuro, perchè non so cosa cercare e cosa aspettarmi… e in più ancora non ho trovato un vero argomento su cui mi piacerebbe cimentarmi…mah, forse ho fatto bene a non cambiare il titolo del blog, almeno per ora!

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Mi presento

dicembre 1, 2008

Domenica scorsa, non avendo niente da fare, mi sono detta: ma perchè non creare un blog?! Ce ne sono tanti di blog e poi le storie raccontate spesso diventano ripetitive e chissà che non lo saranno anche le mie. Ad ogni modo ho deciso di intraprendere quest’avventura perchè vorrei descrivere una parte della mia vita, quella che sto vivendo attualmente, per essere più precisa parlo della mia vita “lavorativa”. Uso le virgolette perchè anche se il mio è un lavoro a tutti gli effetti, è un lavoro che svolgo per un’altra persona e soprattutto non è pagato. Sono una tesista sfruttata, costretta a stare dal mattino alla sera in un laboratorio a lavorare come un mulo, con la consapevolezza che i 18 mesi della mia tesi potrebbero non essere sufficienti per portare a termine gli esperimenti richiesti. Tutto questo perchè la mentalità della mia responsabile va avanti per minacce ed esempi negativi: “Tizio è rimasto 2 anni” oppure “Guarda, che al laboratorio accanto se gli studenti non ci stanno fino alla sera, il capo non è contento”..ok, ok, ma che mi frega di Tizio, Caio o di quelli del laboratorio accanto?! Ovviamente a questa gente conviene approfitarsene al massimo, succhiarti l’ultima goccia di sangue se è possibile, in fondo loro hanno solo da guadagnare, più io rimango più loro potranno farsi i cavoli propri senza problemi di alcun tipo… Insomma, la situazione è critica, mi sembra di essere al militare, l’unica cosa che mi conforta è strappare le pagine dal calendario e poi pensare che in fondo non durerà mica per sempre!!! Oppure sì?!?!