Ebbene sì, incredibile ma vero, mi sono LAUREATA!!! 20 minuti di sofferenza per due anni di lavoro. E la commissione non mi ha neanche fatto una domanda… Non ho capito se perchè si fossero addormentati durante la mia presentazione, oppure perchè non ci avessero capito una mazza… Vabbé, ma alla fine meglio così, ho evitato di fare eventuali figuracce di fronte ai vari componenti del laboratorio.. Insomma è andata, quasi non ci credo, sono passati diversi giorni e mi devo ancora abituare all’idea… Intanto mi sto godendo il dolce far niente e la sveglia alle 10e30 del mattino, evviva!
Adesso però un dubbio mi affligge: questo blog è nato proprio come angolo di sfogo e lamentela per quei tempi duri in cui vedevo tutto nero e la laurea mi sembrava solo uno spiraglio di luce alla fine di un tunnel lungo miglialia di kilometri e il nome infatti lo testimonia (Without hopes). Ora non so se cambiare nome del blog e trovarne uno leggermente più allegro oppure accontentarmi di quello che già ho..in fondo mi sono affezionata a Without hopes…e poi suona così bene…ora ci penso! Intanto viva la libertà, non sono più una tesista sfruttata!
Fra qualche settimana starò per compiere un grande passo: quello tra i 25 e i 26 anni.. un pò traumatico, mi sto avviando verso i 30… Molti mi potrebbero dire che sono giovane.. certo, capisco, infatti non dico di non esserlo, dico solo che ormai sto maturando e mi stanno venendo anche le rughe (di espressione, ovviamente )… Comunque, oltre alla mia nuova condizione psicologica di quasi ventiseienne, ci si mettono pure i controllori della metro a ricordarmelo un giorno sì e uno no. Insomma, io ho ancora la tessera studente, ma il problema è che la posso utilizzare solo fino a 26 anni appunto.. E allora i controllori si divertono ricordandomi ogni volta: “ma lo sai che a novembre hai finito?” oppure “lo sai che ottobre è l’ultimo mese che la puoi comprare?” che pizza, certo che lo so.. so leggere le didascalie sul retro.. insomma, basta mettere il dito nella piaga!
Sì, ho deciso di fare un apello alla coscienza delle ragazze, anzi mi correggo, delle ragazze stupidamente innamorate. Non so come mai, ma questo tipo di persona ricerca in me un appiglio, una confidente, un’acoltatrice, una persona che ti può spingere a commettere follie… Insomma nella mia esistenza mi è capitato di venire a conoscenza di toruose relazioni sentimentali in cui il soggetto in sofferenza era sempre una mia cara amica. La particolarità di queste storie sta nel fatto che LUI, l’oggetto del desiderio, si rivelava continuamente uno stronzo. E non ci crederete, ma ogni volta che mi si presenta una nuova storia, lo stronzo in questione sembra lo stesso, come se fosse fatto con lo stampino… Non solo le tratta veramente da schifo, ma nella maggior parte delle volte le usa per soddisfare puri bisogni fisici. E loro, le ragazze cosa fanno? Se ne innamorano a tal punto da non riuscire a pensare o a parlare d’altro.. E io rimango esterefatta a non capire, ma perché si comportano così, perché ricercano la storia problematica, il malessere? Perché? Sembra quasi che i tipi normali e amorevoli siano troppo scontati..perché in fondo avere una storia che ti dia serenità e pace interiore ormai è “old fashion”. Perché averla se si può soffrire, se si può star male?! Addirittura una mia conoscente mi ha confessato che se lui non è un pò “stronzo”, a lei non piace…avere tutto su un piatto d’argento la stufa.. Beh allora care ragazze, allora non venite da me, non chiedetemi consigli, se poi continuate a tormentarvi..in fondo è proprio questo che vi piace…
Durante le vacanze di quest’anno non poteva di certo mancare la visita allo zoo di Anversa. Dico questo perchè il mio accompagnatore “vacanzifero” è un grande appassionato di primati. Insomma li vuole vedere tutti. E devo dire che alcuni sono veramente belli, anzi bellissimi come il tamarino imperatore, che con i suoi lunghi baffi non poteva che incuriosirmi. E allora ho deciso di dare sfogo alla mia vena artistica e disegnarlo. Premetto che già da piccola ho tentato di seguire un corso di disegno con il risulato di un Babbo Natale bianco e verde…vabbè ma io non capivo che fosse Babbo Natale…Ritornando al tamarino vi riporto qui sotto la mia interpretazione rispetto alla foto e a confronto quella del mio accompagnatore (oltre ai primati, appassionato di disegno), così potete liberamente giudicare voi.
A sinistra come si può vedere notiamo un simpatico tamarino in un momento di riposo, prego notare lo sguardo dolce degli occhi perfettamente riprodotto dal mio disegno , vabbè lo so il mantello lascia un pò desideraree i baffi sembrano più che altro uno cthulhu in miniatura ..la prossima volta mi impegno di più. A destra invece, troviamo il disegno del mio sfidante, certo, il tratto è deciso, le orecchie sono a punta, ma la dolcezza è totalmente assente, anzi più che un tamarino mi sembra un gatto mutato vabbè, ma devo riconoscere che almeno i baffi sono baffi e non sono di certo cthuleschi.
Oggi ho canticchiato tutto il giorno questa canzone di Battiato…tutto questo grazie a un signore, il quale munito di chitarra, molto elegantemente, stamattina in metro ha deliziato la gente presente con un “Let it be” seguito dal “Centro di gravità permanente”… Sarà che è stato bravissimo…non so cos’è successo, ma mi sentivo profondamente emozionata. Mi ha fatto ricordare un giorno di giugno di un anno fa quando qualcuno si è presentato a casa mia con la chitarra e mi ha dedicato una canzone! Grazie!
Intanto questo mese mi aspettano ben due concerti: qualcosa di questo genere, ma anche questo.
Ma il destino esiste o non esiste? Siamo tutti a conoscenza del disastro aereo di Air France. Oggi mi capita di leggere la notizia riguardante una signora che avrebbe dovuto prendere quell’aereo ma il “caso” ha voluto che fosse riuscita a prendere un volo precedente; insomma era scampata all’enorme disastro…pensate il sollievo di questa donna! E invece il destino decide per lei, appena tornata a casa muore in un incidente stradale…
Ma allora è già tutto scritto?! Anche se noi decidessimo di cambiare, di fare scelte diverse è tutto inutile?! Nel senso che magari è già previsto anche il fatto di fare una scelta… oppure esiste veramente il libero arbitrio e il destino è la semplice produzione delle nostre scelte? Non lo so, c’era un tempo in cui pensavo che “il caso” non esistesse, e mi davo la spiegazione del “così doveva essere” per le cose che accadevano. Adesso, sinceramente non so più che pensare…forse anche se prendessimo diverse vie o scorciatoie, il risulato non cambierebbe, la destinazione in fondo è sempre la stessa…sempre lì dobbiamo arrivare, o no?!
Ps: a questo punto mi chiedo, ma io, arriverò mai a laurearmi?! forse sì, prendendo la scorciatoia di luglio o magari una strada più lunga che mi porterà ad ottobre…Ma il risultato sarà lo stesso?!
Pps: devo parlare con gli autori di Lost, magari loro sapranno come chiarirmi le idee
Ci sono momenti in cui ti senti totalmente incapace, momenti in cui ti viene voglia di mollare tutto, momenti in cui hai voglia di piangere e di urlare…adesso è uno di questi momenti…
Ogni giorno che passa mi accorgo di quanto non sopporto più questo paese e di quanto vorrei realmente andarmene. A conferma di questo c’è stato anche il viaggio negli USA, che mi ha insegnato qualcosa. Mi ha fatto capire che c’è anche la possibilità di vivere una vita più tranquilla, più comoda e soprattutto di avere un giusto compenso per un mestiere come quello del ricercatore. Qui in Italia ovviamente vanno avanti solo i parassiti della società, solo i più furbi e invece chi realmente se lo merita viene penalizzato per essere troppo giovane. Insomma, nel laboratorio dove svolgo la tesi è assunto anche un tecnico di laboratorio. E sapete questo che fa? Beh, tutto il giorno sta su internet preferibilmente su facebook, a guardare e commentare le foto dei suoi amici e quando gli chiedo un favore sembra che gli faccio chissà che grande torto. E allora io non ci sto ad andare a lavorare in un laboratorio dove certi si grattano dalla mattina alla sera, mentre tu lavori come un mulo, per di più gratuitamente e per di più svolgendo compiti che non ti appartengono, insomma stiamo parlando sempre della solita ingiustizia. Ma ormai non mi arrabbio quasi più, tanto in quel posto non ci rimango.
Ps: per tirare su di morale questo post, eccovi qua qualche bella casa americana (foto mie), la seconda mi sembra la casa di Barbie. Tutte con il prato rigorosamente curato!
Trovare parcheggio nel mio quartiere dopo una certa ora è più difficile che trovare l’ago nel pagliaio. Da mesi e mesi ormai ci sono dei lavori in sospeso per ricostruire un muro e con questi lavori abbiamo perso pure una dozzina di parcheggi. Fino a poco tempo fa, in momenti di estremo bisogno c’era sempre (o quasi) disponibile il posto nell’immagine sopra. Poi cosa succede?! Beh, succede che il proprietario di quel box (?) decide che avrebbe fatto meglio a parcheggiare la macchina dentro e quindi prende un pò di vernice e disegna questo bel divieto di sosta, impedendo così a me e ad altri di parcheggiarci lì… Neanche la cortesia di prendere un pò di vernice rossa e disegnarlo bene, neanche la cortesia di prendere un cartello finto in cartoleria, no, tanto che gli frega, nessuno osa più parcheggiarsi lì per paura di trovarsi con ruote bucate o con graffi sulla macchina…poi, da qualche giorno, qualcuno mi fa notare che dei vicini furbacchioni intelligentoni si metto ogni sera 2 sbarre di legno appoggiate al muro di casa, in modo da tenersi libero il posto per loro e impedire ad altri di prenderlo…Cose dell’altro mondo (mi dispiace di non avere la foto). Intanto sabato sera mi sono vendicata, ho visto con i miei occhi ste sbarre e intanto le ho buttate per terra (tiè), così chi è arrivato dopo di me si è parcheggiato… Insomma, a quanto pare ormai vige la legge della giungla, quindi sapete che vi dico?! domani mi armo di un bel pò di vernice, mi prendo un bel muro vicino casa e disegno un bel passo carrabile fatto bene…e poi mi parcheggio la macchina davanti, ecco! risolto il problema!