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Perseguitata dall’incompetenza

marzo 16, 2010

Sì, è proprio così, è una persecuzione… a volte mi stupisco e mi chiedo: ma succedono tutte solo a me o succedono anche a voi altri?! No, perchè potrei stendere una lista di sfighe che mi sono capitate nell’ultimo periodo. Oggi, purtroppo l’ennesimo esempio di incompetenza. Sono circa due settimane che ho portato i miei certificati di laurea (triennale e specialistica) a tradurre in lingua inglese da un traduttore autorizzato, e finalmente oggi sono andata a ritirarli. Li avrei potuti tradurre io stessa, però poi mi sono detta che è meglio evitare… andare da gente competente mi è sembrata la soluzione giusta, non si sa mai che io possa combinare qualche disastro. E così è stato. Oggi, ritiro i certificati, pago, ovviamente una barca di soldi per solo 4 pagine, ma vabbè…pazienza, alla fine con i costi dei timbri, giuramenti vari, ci può anche stare. Insomma, una volta ritirati i certificati, mi dirigo verso la metro, ma fatta un pò di strada, decido di controllarli, meglio essere prudente e non fidarsi al giorno d’oggi. E infatti, prendo il certificato della triennale tradotto e mi cade l’occhio sul voto. Ebbene sì, tra tutte le cose che potevano sbagliare, hanno sbagliato proprio la cosa più importante: il voto di laurea. Per carità, il traduttore me l’aveva alzato pure, potrei anche essere lusingata, però, però siamo seri, se non mi fossi accorta dell’errore, avrei rischiato di fare applicazioni truccate in qualche università straniera, con poi buona probabilità di venir esclusa dal programma per colpa del traduttore. Torno indietro, rilascio il certificato, l’impiegata si giustifica dicendo: “Non è mai successo” (certo, dicono tutti così, poi arrivo io e si sa..la sfiga, vabbé), me ne vado, incavolata nera riprendendomi il certificato della specialistica che sembrava tutto perfetto. Però anche in questo caso, il mio subconscio mi suggeriva di guardare meglio e individuare se ci fosse qualche altro possibile errore. Mi è bastato scendere di qualche riga e anche in questo caso noto un evidente  errore nel numero di matricola. Alla fine ho riportato anche il secondo certificato consapevole che ora mi tocca aspettare una settimana per ritirali nuovamente.

Durante il mio progetto di tesi, sono stata abituata a lavorare sotto stress e soprattutto con piccolissime quantità di sostanze (microlitri) che facevano la differenza. Insomma, in quel caso, un piccolo errore mi poteva far saltare un intero esperimento, e per questa ragione, ho sempre lavorato con la massima precisione. E adesso mi chiedo, com’è possibile per un traduttore sbagliare proprio la cosa impossibile da sbagliare: il voto! In fondo non si tratta nemmeno di tradurre, si tratta solo di copiare delle cifre. E poi non so, una volta finito il lavoro, non si dovrebbe controllare attentamente che tutto sia a posto, in fondo stiamo parlando di un documento ufficiale, un documento sul quale il traduttore giura di aver tradotto il giusto. Insomma, per qualsiasi cosa andata storta, potrebbe anche essere denunciato. Sono sempre più stupita e decisamente senza parole (di nuovo).

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A volte ritornano (ritorniamo)

febbraio 22, 2010

Lo so, sono stata assente per mesi, sinceramente non sapevo se fosse il caso di tornare oppure no. Dopo la laurea si sono susseguite diverse fasi nella mia vita: l’euforia del momento, il declino dell’euforia, l’ansia dell’esame di inglese (che ho dovuto sostenere per poter fare delle richieste all’estero), la noia, la voglia di non fare niente e l’ansia per il futuro. Nel ultimo periodo mi sto confrontando con le ultime due, anzi le ultime tre. Di cose da fare ce ne sarebbero pure tante, ma ormai abituandomi a stare a casa, non ho voglia di fare nulla…starei qui a poltrire da mattino a sera…ma poi, poi mi annoio, vorrei trovarmi un lavoro, anche provvisorio, tanto per tenermi occupata e per guadagnare qualche soldino. Poi…c’è l’ansia, l’ansia per la mal riuscita dell’esame di inglese (sto ancora aspettando i risultati) e poi l’ansia per il futuro, perchè non so cosa cercare e cosa aspettarmi… e in più ancora non ho trovato un vero argomento su cui mi piacerebbe cimentarmi…mah, forse ho fatto bene a non cambiare il titolo del blog, almeno per ora!

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Chiamatemi pure “Dottoressa”!!!

ottobre 20, 2009

Ebbene sì, incredibile ma vero, mi sono LAUREATA!!! 20 minuti di sofferenza per due anni di lavoro. E la commissione non mi ha neanche fatto una domanda… Non ho capito se perchè si fossero addormentati durante la mia presentazione, oppure perchè non ci avessero capito una mazza… Vabbé, ma alla fine meglio così, ho evitato di fare eventuali figuracce di fronte ai vari componenti del laboratorio.. Insomma è andata, quasi non ci credo, sono passati diversi giorni e mi devo ancora abituare all’idea… Intanto mi sto godendo il dolce far niente e la sveglia alle 10e30 del mattino, evviva!

Adesso però un dubbio mi affligge: questo blog è nato proprio come angolo di sfogo e lamentela per quei tempi duri in cui vedevo tutto nero e la laurea mi sembrava solo uno spiraglio di luce alla fine di un tunnel lungo miglialia di kilometri e il nome infatti lo testimonia (Without hopes). Ora non so se cambiare nome del blog e trovarne uno leggermente più allegro oppure accontentarmi di quello che già ho..in fondo mi sono affezionata a Without hopes…e poi suona così bene…ora ci penso! Intanto viva la libertà, non sono più una tesista sfruttata!

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Il dito nella piaga

ottobre 2, 2009

tempoFra qualche settimana starò per compiere un grande passo: quello tra i 25 e i 26 anni.. un pò traumatico, mi sto avviando verso i 30… Molti mi potrebbero dire che sono giovane.. certo, capisco, infatti non dico di non esserlo, dico solo che ormai sto maturando e mi stanno venendo anche le rughe (di espressione, ovviamente :D )… Comunque, oltre alla mia nuova condizione psicologica di quasi ventiseienne, ci si mettono pure i controllori della metro a ricordarmelo un giorno sì e uno no. Insomma, io ho ancora la  tessera studente, ma il problema è che la posso utilizzare solo fino a 26 anni appunto.. E allora i controllori si divertono ricordandomi ogni volta: “ma lo sai che a novembre hai finito?” oppure “lo sai che ottobre è l’ultimo mese che la puoi comprare?” che pizza, certo che lo so.. so leggere le didascalie sul retro.. insomma, basta mettere il dito nella piaga!

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Appello alla coscienza

settembre 14, 2009

cuore-spezzatoSì, ho deciso di fare un apello alla coscienza delle ragazze, anzi mi correggo, delle ragazze stupidamente innamorate. Non so come mai, ma questo tipo di persona ricerca in me un appiglio, una confidente, un’ascoltatrice, una persona che ti può spingere a commettere follie… Insomma nella mia esistenza mi è capitato di venire a conoscenza di tortuose relazioni sentimentali in cui il soggetto in sofferenza era sempre una mia cara amica. La particolarità di queste storie sta nel fatto che LUI, l’oggetto del desiderio, si rivelava continuamente uno stronzo. E non ci crederete, ma ogni volta che mi si presenta una nuova storia, lo stronzo in questione sembra lo stesso, come se fosse fatto con lo stampino… Non solo le tratta veramente da schifo, ma nella maggior parte delle volte le usa per soddisfare puri bisogni fisici. E loro, le ragazze cosa fanno? Se ne innamorano a tal punto da non riuscire a pensare o a parlare d’altro.. E io rimango esterefatta a non capire, ma perché si comportano così, perché ricercano la storia problematica, il malessere? Perché? Sembra quasi che i tipi normali e amorevoli siano troppo scontati..perché in fondo avere una storia che ti dia serenità e pace interiore ormai è “old fashion”. Perché averla se si può soffrire, se si può star male?! Addirittura una mia conoscente mi ha confessato che se lui non è un pò “stronzo”, a lei non piace…avere tutto su un piatto d’argento la stufa.. Beh allora care ragazze, allora non venite da me, non chiedetemi consigli, se poi continuate a tormentarvi..in fondo è proprio questo che vi piace…

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Tamarino a confronto

agosto 23, 2009

Durante le vacanze di quest’anno non poteva di certo mancare la visita allo zoo di Anversa. Dico questo perchè il mio accompagnatore “vacanzifero” è un grande appassionato di primati. Insomma li vuole vedere tutti. E devo dire che alcuni sono veramente belli, anzi bellissimi come il tamarino imperatore, che  con i suoi lunghi baffi non poteva che incuriosirmi. E allora ho deciso di dare sfogo alla mia vena artistica e disegnarlo. Premetto che già da piccola ho tentato di seguire un corso di disegno con il risulato di un Babbo Natale bianco e verde…vabbè ma io non capivo che fosse Babbo Natale…Ritornando al tamarino vi riporto qui sotto la mia interpretazione rispetto alla foto e a confronto quella del mio accompagnatore (oltre ai primati, appassionato di disegno), così potete liberamente giudicare voi. 

A sinistra come si può vedere notiamo un simpatico tamarino in un momento di riposo, prego notare lo sguardo dolce degli occhi perfettamente riprodotto dal mio disegno :D , vabbè lo so il mantello lascia un pò desideraree i baffi sembrano più che altro uno cthulhu in miniatura :D ..la prossima volta mi impegno di più. A destra invece, troviamo il disegno del mio sfidante, certo, il tratto è deciso, le orecchie sono a punta,  ma la dolcezza è totalmente assente, anzi più che un tamarino mi sembra un gatto mutato :P vabbè, ma devo riconoscere che almeno  i baffi sono baffi e non sono di certo cthuleschi.

 

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Cerco un centro di gravità…

luglio 6, 2009

Oggi ho canticchiato tutto il giorno questa canzone di Battiato…tutto questo grazie a un signore, il quale munito di chitarra, molto elegantemente, stamattina in metro ha deliziato la gente presente con un “Let it be” seguito dal “Centro di gravità permanente”… Sarà che è stato bravissimo…non so cos’è successo, ma mi sentivo profondamente emozionata. Mi ha fatto ricordare un giorno di giugno di un anno fa quando qualcuno si è presentato a casa mia con la chitarra e mi ha dedicato una canzone! Grazie!

Intanto questo mese mi aspettano ben due concerti: qualcosa di questo genere, ma anche questo.

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Final destination or what?

giugno 11, 2009

destino3Ma il destino esiste o non esiste? Siamo tutti a conoscenza del disastro aereo di Air France. Oggi mi capita di leggere la notizia riguardante una signora che avrebbe dovuto prendere quell’aereo ma il “caso” ha voluto che fosse riuscita a prendere un volo precedente; insomma era scampata all’enorme disastro…pensate il sollievo di questa donna! E invece il destino decide per lei, appena tornata a casa muore in un incidente stradale…

Ma allora è già tutto scritto?! Anche se noi decidessimo di cambiare, di fare scelte diverse è tutto inutile?! Nel senso che magari è già previsto anche il fatto di fare una scelta… oppure esiste veramente il libero arbitrio e il destino è la semplice produzione delle nostre scelte? Non lo so, c’era un tempo in cui pensavo che “il caso” non esistesse, e mi davo la spiegazione del “così doveva essere” per le cose che accadevano.  Adesso, sinceramente non so più che pensare…forse anche  se prendessimo diverse vie o scorciatoie, il risulato non cambierebbe, la destinazione in fondo è sempre la stessa…sempre lì dobbiamo arrivare, o no?!

Ps: a questo punto mi chiedo, ma io, arriverò mai a laurearmi?! forse sì, prendendo la scorciatoia di luglio o magari una strada più lunga che mi porterà ad ottobre…Ma il risultato sarà lo stesso?!

Pps: devo parlare con gli autori di Lost, magari loro sapranno come chiarirmi le idee :D

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It’s never too late to be what you might have been

maggio 26, 2009

Ci sono momenti in cui ti senti totalmente incapace, momenti in cui ti viene voglia di mollare tutto, momenti in cui hai voglia di piangere e di urlare…adesso è uno di questi momenti…

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Impressioni da vicino e da lontano

maggio 7, 2009

Ogni giorno che passa mi accorgo di quanto non sopporto più questo paese e di quanto vorrei realmente andarmene. A conferma di questo c’è stato anche il viaggio negli USA, che mi ha insegnato qualcosa. Mi ha fatto capire che c’è anche la possibilità di vivere una vita più tranquilla, più comoda e soprattutto di avere un giusto compenso per un mestiere come quello del ricercatore. Qui in Italia ovviamente vanno avanti solo i parassiti della società, solo i più furbi e  invece chi realmente se lo merita viene penalizzato per essere troppo giovane. Insomma, nel laboratorio dove svolgo la tesi è assunto anche un tecnico di laboratorio. E sapete questo che fa? Beh, tutto il giorno sta su internet preferibilmente su facebook, a guardare e commentare le foto dei suoi amici e quando gli chiedo un favore sembra che gli faccio chissà che grande torto. E allora io non ci sto ad andare a lavorare in un laboratorio dove certi si grattano dalla mattina alla sera, mentre tu lavori come un mulo, per di più gratuitamente e per di più svolgendo compiti che non ti appartengono, insomma stiamo parlando sempre della solita ingiustizia. Ma ormai non mi arrabbio quasi più, tanto in quel posto non ci rimango.   

 

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Ps: per tirare su di morale questo post, eccovi qua qualche bella casa americana (foto mie), la seconda mi sembra la casa di Barbie. Tutte con il prato rigorosamente curato!

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